Brazil Magazine/Storia di copertina, Luglio 2000
1. Dicci qualcosa della tua infanzia e adolescenza quando eri in Australia... hai cominciato a suonare la chitarra a 7 anni?
Si, ho cominciato a 7 anni. Avevo due fratelli più grandi che stavano imparando anche loro e mi hanno ispirato loro.
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2. Quali erano le tue maggiori influenze allora?
Hendrix, John Mayall and the Bluesbreaker, Mike Bloomfield, Paul Butterfield Blues Band, Blind Faith, Electric Flag, i Grateful Dead, roba del genere.
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3. E' vero che quando avevi 15 anni avevi quasi rinunciato alla chitarra per le tastiere? Volevi essere il prossimo Chick Corea!! A proposito, so che sei un buon tastierista...
Sì. Avevo scoperto Chick Corea quando avevo 14 anni e pensavo che fosse la musica migliore per i miei gusti: A quel punto ero anche parecchio frustrato dai chitarristi perché dopo 7 anni che suonavo notai che la maggior parte dei chitarristi suonava gli stessi tre frasette di blues all'infinito, in ogni possibile contesto. Ero proprio annoiato dalla chitarra.
Corea, e tastieristi e sassofonisti sembravano anni luce più evoluti, armonicamente. Questo mi spinse ad abbandonare la chitarra per 2 anni. Mi studiavo gli assoli di Chick Corea a orecchio a avevo un bel po' di brani di quei dischi che sapevo suonare a memoria. Ancora amo il pino, oggi. In effetti sto prendendo per casa mia un piano a coda: E' qualcosa che ho desiderato per tutta la vita e finalmente lo faccio. Voglio rimettermici.
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4. Pensi sia importante per chi vuole prendere la chitarra seriamente, saper suonare altri strumenti?
Non credo sia obbligatorio. Penso sia importante capire cosa altri strumenti possono fare, se scrivi per questi strumenti. Per me suonare il piano mi ispira musica diversa rispetto a quella che scrivo con la chitarra. In questo senso lo trovo parecchio utile. Ogni volta che mi metto al piano scrivo qualcosa.. Sono molto ispirato dal piano ( uno vero, voglio dire ). Amo i miei sintetizzatori ma niente è paragonabile al suono di una corda lunga 8 piedi [quasi 2,5 metri].
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5. Sei venuto negli USA per studiare al GIT nel 1983, quando avevi 23 anni. Come ti sentivi allora?
Volevo essere nel luogo di provenienza dalla musica che preferivo. Tutto ciò che ascoltavo era registrato in Hollywood e L.A. Era come una grossa calamita che mi attraeva. GIT era l'unico posto per riuscire a stare negli USA un anno. E' stato un grande shock culturale per me. In Australia non abbiamo città con 20 codici postali!!
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6. Parlaci del tempo passato in quella scuola. Se non sbaglio ti sei diplomato con l'onorificenza speciale, "Studente dell'anno". Puoi dire ai nostri lettori qual era allora la tua routine quotidiana di esercizi e quale il tuo approccio allo studio?
Ero impazzito per la chitarra. C'erano così tanti buoni musicisti in quella scuola e nei clubs che ero deciso a diventare uno di loro. Le mie routines di esercizio erano di 12 ore al giorno. Non avevo vita al di fuori della chitarra. Ero come una spugna ed ho assorbito tutto quanto potevo da Diorio, Mock e Henderson. Ho persino passato del tempo con Joe Pass. Tempi grandiosi. Ho impostato alcune amicizie durevoli e ho incontrato gente con cui ancora oggi lavoro. Ho passato un mucchio di tempo a sviluppare la mia tecnica sweep picking. Il libro Sweep Picking l'ho scritto quando ancora ero studente. quando mi sono diplomato mi è stato chiesto di restare come insegnante ( che è stato grandioso perché ero totalmente in rovina! ). E ho insegnato per altri 4 anni, con la chitarra in mano spesso per 12 ore al giorno.
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7. Com'è stato essere invitato a insegnare al M.I. dopo aver finito la scuola? Puoi dirci degli insegnanti e della gente di allora?
Ero molto contento perché avevo bisogno di un lavoro ad averne uno suonando e insegnando per me andava bene. Joe Diorio e Scott Henderson erano insegnanti e abbiamo passato molte ore suonando insieme.
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8. Frank, nei lavori e nelle sessioni che hai fatto negli U.S., percepivi differenze di atteggiamento, per te che venivi dall'Australia, e avevi in programma di ritornare a Canberra?
Penso che venire dall'Australia allora era un vantaggio perché avevo un accento che gli Americani trovavano divertente e diverso. Così, pure se non ricordavano il mio nome, ricordavano "il tizio australiano". Inoltre allora c'era un'invasione di pop bands australiane che andavano fortissimo negli U.S. tipo Men At Work, AC/DC, Little River Band, Olivia Newton John, Midnight Oil, INXS, tanto per citarne qualcuno. tanti Americani nemmeno si rendono conto che molte di queste bands sono australiane. Io sapevo che non sarei mai tornato a vivere a Canberra, sebbene la mia famiglia fosse lì, sapevo dove io volevo essere.
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9. Prima dell'ingaggio con Chick Corea, suonavi con Jean-Luc Ponty. Qual era la mistura di suoni fra violino e chitarra? Hai registrato con lui?
A parte Corea, anche Ponty era un altro dei miei musicisti preferiti. Mi piaceva il suono senso melodico e la chiarezza degli arrangiamenti. Amavo anche il suono del suo violino. Suonava più grosso e più sostenuto del violino di chiunque altro. Penso che violino e chitarra si fondessero molto bene. Ricordo che il primo album che avevo ascoltato era Aurora, che è tuttora uno dei miei preferiti.
E' lì che ho anche scoperto la giovane pianista Patrice Rushen ( ho suonato in qualche club con lei recentemente... brillante! ). Ho scoperto anche Holdsworth ascoltando Enigmatic Ocean, altro album classico di Ponty: Casualmente il batterista di Enigmatic Ocean era Steve Smith ( quello era il suo primo album ) che è ovviamente il batterista dei Vital Information, un gruppo con cui ho suonato e registrato per 13 anni. Ho lavorato con Ponty per soli 3 mesi, nell'estate dell'86. All'epoca si trovava e metà fra contratti discografici. Alla fine del tour disse che non avrebbe lavorato per almeno un anno.... e per lui andava bene, ma io gli dissi che mi sarebbe piaciuto suonare nel suo prossimo tour ma nel frattempo avevo bisogno di lavorare. E' stato durante quell'anno che ho fatto l'audizione per Chick Corea.
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10. Ok, questo te lo devo chiedere... puoi dirci come Chick Corea ti ha contattato... come sei stato invitato all'audizione, la telefonata, le tue emozioni, e il giorno che hai ottenuto il lavoro?
Stavo registrando il mio primo album in L.A. con Jeff Berlin. Stavamo facendo Pump It, nei Mad Hatter Studios che è lo studio di Chick Corea. ero terrorizzato nel trovarmi nella sala dove molti dei miei album preferiti di Corea erano stati registrati. Ai muri erano appesi molti dei disegni originali delle copertine. Era un edificio a 2 piani con lo studio sopra e tutti gli uffici di Chick, manager, segretarie etc.
Un giorno stavo infilando la mia strumentazione in macchina e noto una donna arrivare dall'ufficio; la saluto e le do il mio biglietto da visita e dico: "Se Chick avesse mai bisogno di un chitarrista per qualunque cosa, per favore, fammi sapere". Quella donna era Evelyn Brechtlein, moglie del grande batterista Tommy Brechtlein, ed era la segretaria di Ron Moss. Ron Moss è il manager di Chick. Ad ogni modo, un paio di mesi [dopo] ricevo una chiamata per un'audizione. Non riuscivo a smettere di saltare su e giù per l'eccitazione. Ero stato a un concerto un anno prima del nuovo trio Elektric Band con Scott Henderson. Avevamo apprezzato molto il gruppo ma pensavamo che avrebbe suonato meglio con un chitarrista. Bene, in 2 anni entrambi eravamo stati nella band.
L'audizione fu grandiosa. Ho suonato solo un brano e Chick saltò su dal piano e mi diede la mano e disse che il mio ampli dal palco sarebbe stato puntato con questa o quest'altro angolo... Sentivo che già avevo il posto: Credo che lui sapesse che io lo avevo ascoltato con passione per tutta la mia vita. Sono felice di aver rinunciato al piano e tornato alla chitarra grazie a mio fratello Nunzio perché una cosa di cui Corea non ha bisogno è... un altro pianista!
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11. Come era il rapporto con Chick, nel senso di scelte armoniche e solistiche? Lui scriveva ogni nota o eri libero di improvvisare molto nei dischi?
Chick credeva nelle mie capacità. A una delle prove gli chiesi qualcosa su un concetto armonico per un certo passaggio di un brano, e mentre chiedevo lui era circondato da tastiere e immerso in qualche problema midi... mi disse: "Frank, se io non avessi creduto nelle tue capacità musicali, tu non saresti qui... ogni decisione chitarristica la lascio a te... io ho già le mani piene con la roba delle tastiere!". E' stato grande. Corea scriveva tutta la musica, gli arrangiamenti erano perfetti, non avrei cambiato una nota. Le sezioni di assolo erano tutte improvvisate, ovvio.
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12. Perché hai lasciato il lavoro con Chick dopo essere stato nel gruppo per 7 anni?
Volevo suonare la mia musica, veramente. Feci ascoltare a Chick del materiale dal mio ultimo album di allora ( The Great Explorers ) e lui ne fu entusiasta, gli piacque parecchio. E lui in verità mi incoraggiò ad andare in giro e suonare la mia musica. Che è poi ciò che feci. Mi disse che io ero il suo chitarrista preferito e io risposi che lui era il mio tastierista preferito. Ecco tutto.
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13. Che ne pensi degli altri chitarristi che hanno suonato con Chick Corea dopo di te...
Beh, dopo di me, per quanto ne so, c'è stato solo Mike Miller. Lui fu uno dei quattro che fece l'audizione quando la feci io, così ebbe poi la sua possibilità col grande CC. Mike è un eccellente musicista.
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14. Tu sei un compositore prolifico e incredibile. I tuoi dischi sono sempre pezzi davvero unici, puoi dirci qualcosa sul lato compositivo di Frank Gambale?
Amo scrivere. Mi ci è voluto molto tempo perché mi piacesse ciò che scrivevo. E' difficile arrivare al punto in cui ti senti a tuo agio con la tua musica quando per tutta la vita hai ascoltato i lavori eccezionali dei tuoi musicisti preferiti. Fai sempre paragoni con te stesso. Adesso non lo faccio più. Scrivo ciò che scrivo e spero che alla gente piaccia. Il mercato per la mia musica è ristretto, così so che chi ascolta la mia musica si aspetta uno standard alto e accordi interessanti e un alto livello di assoli. E' questo che faccio. Cerco di trovare melodie forti che possano essere cantate, e poi creare sezioni per assoli con accordi interessanti per improvvisarci sopra. Non mi piace scrivere qualcosa simile a tutti gli altri o per guadagno commerciale, desidero essere sincero verso la musica, l'arte per l'arte. La mia musica è difficile da descrivere e per le case discografiche è difficile venderla e le principali stazioni radiofoniche non la passano, ma va bene così. Non è musica per tutti, ma è ciò che io amo fare. Non voglio compromessi.
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15. E rispetto al processo compositivo del nuovo album "Coming To Your Senses" per me questi brani sono i migliori che tu abbia scritto, e non è facile! In particolare amo "Circular Quay", "Salvador Once more" (bel titolo!) e "Land of the Leal". Devi esserti sentito davvero ispirato!!
In Coming to Your Senses è probabilmente quando il mio momento più rilassato e ispirato per la scrittura e registrazione di un album. Direi che ho raggiunto un punto dove ho fiducia nelle mie capacità come compositore e come esecutore. La musica fluiva liberamente e i musicisti erano entusiasti. E' interessante come quando si tratta di musica escano fuori le opinioni più diverse. Nel mio sito (www.frankgambale.com) c'è un bulletin board dove la gente può commentare. Recentemente c'è stato qualcuno che pensava che "Circular Quay" fosse il peggior brano che avesse ascoltato... noioso, etc. e nello stesso momento tu lo ritieni uno dei tuoi preferiti. Tutto ciò mi induce a credere che io devo essere forte in me stesso. Devo seguire il mio pensiero e non essere distratto da ciò che pensano gli altri.
Se penso che un brano è bello allora devo dare credito al mio giudizio. E' tutto ciò che chiunque può fare. Se alla gente piace o no non importa, è qualcosa che io farò comunque. E' come guardare la televisione, se non ti piace un programma cambi canale; io non costringo nessuno ad ascoltare la mia musica, la ascoltano chi vuole. Io sono contento di questo recente album.
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16. Come ti sei trovato a lavorare con batteristi diversi su questo album? Ci sono Mark Schumman, Ray Brinker, Joel Taylor e Enzo Todesco!!!!
E' importante usare la persona giusta per il brano giusto. Scelgo questi batteristi per i loro punti forti in un certo stile. Ray è un grande batterista jazz e Mark è un grande batterista di groove. Questo non vuol dire che non sanno suonare in altri stili, certo che sanno farlo, ma qui è dove si trova il loro punto più forte.
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17. Puoi dirci come la IBANEZ ti ha contattato per lo sviluppo del primo modello FG?
Ibanez aveva progettato una nuova chitarra e avevano bisogno di qualcuno per promuoverla. Io avevo appena cominciato con Corea. Vidi la chitarra e mi piacque. Pensai di poter apportare alcuni miglioramenti e questo è poi diventato il mio modello: lo standard modello S con alcuni cambiamenti a mio gusto.
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18. Perché hai lasciato la IBANEZ dopo così tanti anni?
Stavano facendo alcune cose che io non consideravo eticamente corrette, specie dopo 13 anni di rapporto leale. Io ho reciso il contratto, per quanto mi riguarda, adesso sono più contento e sto molto meglio con Yamaha.
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19. E per questa tua nuova casa, YAMAHA, la chitarra è pronta? Qui siamo tutti ansiosi...
La cosa grandiosa della uova Yamaha è che io ho disegnato la forma della chitarra. Siamo partiti da zero. Credo che abbiamo creato una fantastica chitarra. Yamaha mi ha permesso di fare tutto ciò che volevo ( ragionevolmente ) e ho potuto fare cose che la Ibanez non avrebbe fatto perché non volevano spendere per cambiare in fabbrica. Io mi preoccupo molto dei dettagli e ogni dettaglio della mia nuova Yamaha mi soddisfa. Uscirà a Nashville per il NAMM estivo, a luglio. Nemmeno io ne ho ancora una. Tutti i prototipi che ho visto sono stati rimandati in Giappone.
Li ho suonati, fatto commenti, poi ho dovuto separarmene ogni volta. Non vedo l'ora. I chitarristi riconosceranno quanto è valido questo strumento appena lo suoneranno. C'è anche un nuovo sistema di intonazione chiamato Fretwave. I primi 2 tasti son modificati per compensare l'intonazione dello strumento. E' molto più intonato dei normali strumenti.
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20. Tu sei uno dei chitarristi più esperti al mondo in fatto di business; puoi dire ai nostri chitarristi giovani come la vedi una carriera nella musica? Voglio dire, hai esperienza di contratti, tariffe, percentuali, etc, parlaci dell'importanza di questo.
Anche io ha firmato la mia parte di cattivi contratti. E' qualcosa che ho imparato dall'esperienza. E la mia esperienza è stata che gran parte delle case discografiche, editori, case video proveranno tutto ciò che possono per sfruttarti e in un mucchio di casi semplicemente derubarti. Ciò che i musicisti tendono a dimenticare è che le case discografiche sono NIENTE senza gli artisti. Così meglio firmare un contratto per un disco dopo il quale, se le cose vanno alla grande, puoi rinegoziare percentuali etc. E' terrificante firmare un contratto per 7 album se non capisci le righe stampate a caratteri piccoli. Io ho fondato la mia etichetta, la Wombat Records. E' piccola ma posso fare tutto ciò che voglio, musicalmente, e non devo supplicare una casa discografica di farlo uscire. Quest'anno sto per fare uscire un doppio CD live e un disco in duo con un eccellente chitarrista classico italiano, Maurizio Colonna. Ho piani per molti altri progetti con Wombat Records.
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21. Parliamo di strumentazione, puoi descriverci il tuo set-up corrente? Ne hai uno per registrare e uno per i concerti dal vivo, oppure è lo stesso?
Di solito uso strumentazioni simili in studio e live. Se suona bene dal vivo di solito suona bene anche in studio. Ho usato il G-Force della TC Electronic per un po' ed è fantastico. Poi ho un preampli Marshall JMP-1, un finale Stewart e una cassa Marshall 4x12 con altoparlanti Celestion vintage. Ultimamente sto usando i nuovi ampli Yamaha DG130, hanno un suono terrificante.
Sto cercando di fargli mettere in produzione una versione preampli della testata DG130 perché preferisco usare finali per la loro grande dinamica. Ho provato alcuni finali fatti per chitarra e per me sono solo giocattoli. Se sono meno di 250W a canale allora puoi anche usare un ampli combo perché tanto non tireresti fuori neanche un briciolo di dinamica in più. Se usi un ampli progettato per sistemi P.A., devi farlo funzionare a metà potenza per risultati eccellenti. Così puoi uscire forte e chiaro, o distorto o qualsiasi cosa tu voglia.
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22. Che tipo di chitarre, amplificatori, effetti hai usato per le registrazioni di "Coming to your Senses"?. I suoni di chitarra e la varietà e i colori delle timbriche sono piuttosto eccitanti.
Molto del mio timbro ha a che fare col mio engineer Bob Miles. Lui porta i suoi pre Neve a tutte le sedute di registrazione. Lui ha anche compressori a valvole, che migliorano il timbro.
Per la chitarra ho usato quasi ovunque la mi a FGM-400; su Land of the Leal e Salvador Once More ho usato una Parker Fly; per i suoni acustici, alcune erano Takamine classiche, poi una Yamaha Compass per il materiale con corde metalliche. Ho usato un ampli Carvin Legacy su Mirage Mystery, ma per gran parte dell'album ho usato il set-up: G-Force, JMP-1 e Stewart.
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23. Registri sempre con Bob Miles?
Ho lavorato con Bob fin dal mio secondo album. E' un tecnico eccellente e un amico. Non riesco a immaginare di registrare con qualcun altro. per lavorare con lui aspetto fino a che lui è disponibile. Lui ha registrato tutti, da Bonnie Raitt agli Earth, Wind and Fire.
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24. Andre Martins è un giovane chitarrista che adesso è tornato in Brasile, e collabora con noi alla rivista. Sappiamo che ha lavorato come tuo assistente dopo essersi diplomato al LAMA, e anche nelle sessioni di "Coming To Your Senses". Come è stato lavorare con un giovane chitarrista brasiliano, avere qualcuno di una cultura diversa lavorare al tuo fianco? (per i nostri lettori un'opportunità come questa è davvero come un sogno...)
Andre è stato uno dei miei studenti alla L.A.Music Academy.
Dopo un anno con lui ho visto che era uno molto dedicato al suo strumento, molto onesto e abituato a lavorar duro. Così l'ho assunto per aiutarmi coi miei lavori erranti e impegnati, principalmente guidare su e giù pre la città, per la posta e roba in generale. E' stato grande. A me non importa da dove qualcuno provenga, se sei una bella persona sei una bella persona, da qualunque posto tu provenga. Per quanto riguarda l'opportunità, sento la stessa cosa. Tu devi porre te stesso nei pressi di una qualche opportunità. Io non avrei mai suonato con Ponty e Corea se non fossi mai venuto negli U.S.A. Quella è stata la cosa migliore che io abbia fatto.
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25. Sei stato il primo ad aver un contratto con la FAVORED NATIONS, la nuova etichetta di Steve Vai. Come ti senti nel lasciare una immensa azienda come JVC e andare a un'etichetta più piccola, ma più specializzata? Avrai ancora distribuzione in tutto il mondo???
Ho avuto modo di conoscere Steve Vai in quest'ultimo anno, circa. E' un essere umano davvero a posto, molto sincero, onesto e amichevole. Mi piace la sua etichetta. Da una parte non devo convincerlo che so suonare. Non devo neanche convincerlo che la musica è bella... lui ascolta i miei dischi in macchina, e dice che questa è una cosa che fa di rado. L'etichetta è nuova ma io ci credo. Hanno distribuzione per tutti gli U.S. e l'Europa e progettano per coprire anche altri posti, tipo il Brasile.
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26. Cosa pensi del mondo mp3? Molti artisti si preparano a vendere musica online... Hai intenzione di farlo anche tu?
Sono curioso sugli mp3. A me pare che la gente a cui piace l'mp3 voglia la musica gratis. La gente sembra non voler pagare più, per la musica. L'artista ha bisogno di vedere un qualche ritorno e così pure le case discografiche, altrimenti la musica non sarebbe prodotta.
Presto potrei aggiungere alcuni file mp3 al mio sito e vedere che succede, ma non saranno gratuiti. Magari potrebbero esserlo spezzoni corti, che danno l'idea. Penso sia importante non perdere il passo coi nuovi formati. A me personalmente, ancora piace tenere la copertina in mano e avere qualcosa di tangibile.
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27. So che recentemente hai comprato i diritti del catalogo Legato, per rimettere i tuoi primi album sul mercato su etichetta WOMBAT RECORDS, la tua . Com'è per te avere un'etichetta tua?
Ho comprato i diritti del miei primi 3 albums: Brave New Guitar, A Present For The Future e Live. Non sono riuscito a farlo con gli album fatti per JVC i cui diritti ora sono stati ceduti a una nuova etichetta, non saprei dire quale. Sono un po' preoccupato del fato dei miei lavori con la JVC perché non so se questa nuova compagnia ripubblicherà tutti i cinque titoli.
Avere un'etichetta mia è fantastico perché così sono io il proprietario del prodotto che esce e nessuna casa discografica farà la parte di Dio con la mia musica. Voglio che la mia musica sia sempre reperibile e stampata, ecco il mio obiettivo. Inoltre posso far uscire ciò che voglio, budget permettendo.
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28. La tua Wombat Records inciderà/distribuirà altri progetti, album di altri chitarristi? Hai un indirizzo dove i chitarristi brasiliani possano mandarti il loro materiale?
E' qualcosa a cui penserò in futuro. Per ora Wombat Records è stata impostata per essere un veicolo per i miei progetti musicali.
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29. Perché non hai pubblicato "Coming To Your Senses" su Wombat ?
Volevo che fosse l'etichetta di Vai ad aver questo album perché i loro budget , marketing e distribuzione sono più grandi di quelli Wombat. All'inizio Wombat sarà una piccola etichetta, gestita da me e mia moglie Tanya. Potrà crescere in futuro, ma per ora è solo per permettermi di realizzare qualsiasi progetto sia nei miei sogni.
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30.Parliamo della tua tecnica. Sei riconosciuto in tutto il mondo per essere un incredibile chitarrista, veloce e accurato, mantenendo comunque il fraseggio melodica/armonico... in altre parole, sai suonare la nota giusta al tempo giusto. Qual è stata l'importanza della tecnica nel passato e quanto è importante ancora oggi?
Dico sempre alla gente che io non mi sono mai esercitato sulla tecnica. Se ti alleni solo con la tecnica allora questo è tutto ciò che ne tirerai fuori.
Allenarsi con la musica, ecco ciò che è importante. La tecnica è secondaria la musica. Ciò non vuol dire che un'idea musicale non possa essere difficile da suonare. Un arpeggio di due ottave è duro da far suonare bene. Allora lavora su cose che suonano interessanti e musicali e che sono anche impegnative tecnicamente.
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31. Puoi parlare un po' dello sweeping? Molta gente ti associa con questa tecnica, da dove è venuta l'idea di incorporare questa tecnica nel tuo stile o chi hai ascoltato per avere quest'idea. E' stato qualcosa che ti è comparso in testa?
L'idea basilare dello sweeping è stata in circolazione per molti anni, solo che nessuno ci faceva niente, con quell'idea. Gran parte dei chitarristi pensavano che lo sweeping fosse impossibile. Specie da suonare a tempo. Beh, io mai ho ritenuto qualcosa impossibile, magari è molto difficile, ma non impossibile. Ho sviluppato lo sweep perché mi piaceva la sua logica.
Perché pennare 33 volte se puoi suonare la stessa cosa pennando solo 15 volte?? A me sembrava ovvio. Ho portato l'idea sulla luna e ho spalancato i cancelli all'inondazione e adesso tutti hanno accettato lo Sweeping come maniera legittima di suonare la chitarra. Per lo sweeping non era così prima di me. E' tutto ben documentato nel mio libro Speed Picking e nel mio video Monster Licks and Sweep Picking.
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32. Frank, tu sei un tipo piuttosto unico di chitarrista. Hai conquistato fans in tutto il mondo suonando musica di alta qualità. La gente a cui piace il jazz e la fusion ti ama, come pure gente con gusti per musica più rock e virtuosistica. Come vedi te stesso in questo campo con questo mix di stili?
Penso che a un mucchio di musicisti rock piaccia come io suono perché è interessante per loro, specie lo sweeping.
Io sono sicuramente una miscela di rock e jazz, i cui risultati confluiscono nella parola fusion. Mi piace la potenza del suono rock con l'intelletto del jazz. Solo perché uno suona jazz non significa che deve essere per forza lagnoso o se qualcuno suona rock, non deve necessariamente essere privo di accordi fichi e armonie interessanti! Questo è ciò che io provo a miscelare.
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33. Ti stai preparando a registrare il secondo album dei Vital Information. Dicci qualcosa di questo progetto.
Non è il 2° album V.I. Ho registrato almeno 10 albums con questi ragazzi ( Steve Smith batteria, Tom Coster organo, and Baron Browne basso ). L'ultimo, che abbiamo intitolato "Where We Come From", è stato eletto Jazz Album 1988 dalla Indie Association negli U.S., titolo largamente riconosciuto come il Grammy delle indipendenti. abbiamo appena terminato in studio il seguito, chiamato "Show 'Em Where You Live", la cui uscita mondiale è prevista per quest'anno. Fra circa 2 mesi uscirà anche un doppio live, registrato in giro per il mondo l'anno scorso. Grande musica e grande band, ecco perché suoniamo insieme da 13 anni.
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34. E del tuo trio con Smith and Stu Hamm??? Io penso che l'album "Show me what you can do" è uno dei più incredibili album strumentali/chitarristici del secolo! Come è stato fare quell'album? Avete avuto molto tempo per le prove?
Grazie. Anche qui, alcuni amano quel disco, altri no. Personalmente penso che contenga alcune delle mie migliori esecuzioni da sempre. L'intero album è stato composto e registrato in 9 giorni. Siamo partiti con alcune bozze di idee e ogni giorno scrivevamo, provavamo e registravamo un brano. E' stata un'incredibile esplosione di creatività e ne vado molto fiero. Abbiamo anche appena finito un seguito che uscirà presto per la Tone Center Records dal titolo "The Light Beyond". E' un po' diverso dal primo, ma ugualmente feroce.
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35. Puoi parlarci del LAMA e del tuo piano si studi per la chitarra? E' il LAMA il GIT che non c'è più???
La L.A. Music Academy ( LAMA ) è una nuova scuola, che è stata aperta da quasi quattro anni. Ho sempre voluto aprire una scuola perché ho punti di vista molto precisi sull'educazione musicale e volevo avere un posto per insegnare musica da quella prospettiva. Ma non avevo il tempo di far partire una scuola nuova. Ho incontrato Han-Peter Bercker, che è un diplomato del PIT. A lui non piaceva la maniera in cui il GIT era gestito e pensava di poter fare meglio.
E' tornato alla sua nativa Germania dove ora ha una ventina di scuole. Il suo sogno era di avere una grande scuola in Los Angeles ed è lì che mi ha contattato chiedendomi di essere a capo del dipartimento chitarra e di scriverne il programma. E' stato un grosso lavoro, Ho scritto un corso di un anno per Armonia e Teoria, Composizione, Tecnica e Improvvisazione. Amo l'atmosfera che c'è alla nostra scuola. E' ancora piccola e gli studenti imparano davvero molto perché siamo molto attenti alla loro comprensione della musica.
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36. Frank, qui in Brasile sei molto apprezzato per il tuo aspetti didattici. I tuoi libri e video sono punti di riferimento per quasi ogni chitarrista. Pensi che chi sa insegnare bene sarà un chitarrista migliore?
Penso sia importante per l'insegnante capire davvero prima di insegnare a qualcun altro. Inoltre, l'atteggiamento dell'insegnante è parte importante per l'apprendimento dello studente.
Sono contento che i chitarristi in Brasile abbiano e usino i miei libri. Ci sono molti libri e video sul mercato. Purtroppo molto materiale fa più danni che bene. Io ho sempre cercato di mantenere uno standard alto, che sia musica o didattica musicale.
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37. Quali sono gli argomenti (lettura, teoria, tecnica, improvvisazione,....) che tu reputi più importanti da studiare per un chitarrista giovane?? Puoi fare un semplice piano di esercizi per i nostri lettori??
Penso che sia importante essere sempre in apprendimento. Se non sai suonare un accordo di MI7#9, allora su quello devi lavorare.
Trova la scala, armonizzala, imparane gli arpeggi, le sue pentatoniche e gioca con le note. A volte se ti metti 10 minuti senza la chitarra per decidere cosa imparerai nel tuo tempo di studio, è un bene. Se sai suonare su un accordo di Mimin7, passa oltre, tanto ce lo ritrovi quando torni. Il succo è che la Qualità del tempo è più importante della Quantità di tempo.
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38. Frank, grazie tante per l'intervista. Ne siamo tutti molto emozionati. Tu sei uno dei chitarristi più amati qui in Brasile. Hai qualche parola conclusiva che vuoi dire ai tuoi ammiratori, progetti in Brasile, concerti, laboratori, seminari?
Voglio solo dire che amo il Brasile. Amo molte delle tradizionali forme musicali del Brasile che ultimamente sembrano essere invase dall'idioma pop e rap Americano. La Samba è ancora una delle mie preferite forme musicali. Alcune delle armonie brasiliane son fra le migliori e le più interessanti che io abbia ascoltato, spero che questa tradizione continui. Spero di venire a suonare in Brasile per Gennaio del prossimo anno. Non vedo l'ora. Amo il pubblico brasiliano, così caldo e ricettivo.
Pace e amore,
Frank G
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Un paio di domande generali che poniamo a tutti gi ospiti da noi intervistati.
Qual è il CD che stai ascoltando di più, attualmente?
Two Against Nature - Steely Dan
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Qual è il miglior album di sempre?
E' una lunga lista ----
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Qual è il peggior album di sempre?
E' un'altra lunga lista ----
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Qual è il CD che possiedi in gran segreto ma hai paura di confessare?
Greatest Hits, di Olivia Newton-John!!!!
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